Aviointeriors, Simeone replica all’azienda: “La richiesta di chiarimenti un atto legittimo”

di Redazione – Pino Simeone replica alla nota con cui la dirigenza di Aviointeriors ha contestato le richieste di chiarimenti arrivate dalla Regione Lazio. Sono stati lo stesso Simeone, insieme ai colleghi del PD Enrico Forte e Rosa Giancola a depositare una richiesta di ordine del giorno in cui chiedono ai vertici dell’azienda di fare chiarimento sul piano industriale e su come ha utilizzato i fondi regionali. Nella sua nota Aviointeriors ha replicato stizzita affermando che in qualità di azienda privata non è tenuta a diffondere informazioni, e anzi, ha sollecitato i consiglieri regionali a fare di più per combattere la grave crisi che ha colpito Latina. “Abbiamo agito esercitando il nostro ruolo e senza voler in alcun modo prevaricare le scelte dell’azienda, ma con l’obiettivo di capire i passaggi che hanno portato a questa crisi occupazionale”, così Pino Simeone. E a proposito dei fondi regionali: “Ci tengo a sottolineare che si tratta di un atto legittimo che mira a verificare se l’azienda ha richiesto ed ottenuto finanziamenti regionali, come questi siano stati rendicontati ed utilizzati, nonché quali siano stati, concretamente, i risultati ottenuti grazie a queste risorse”, così ha scritto Pino Simeone, sostenendo che, se, come dice Aviointeriors, l’azienda non ha ricevuto i fondi regionali, i consiglieri regionali hanno diritto di conoscerne le ragioni.

L’atto che Simeone ha intrapreso con Forte e Giancola, dice il Consigliere di Forza Italia, è una richiesta di trasparenza sia nei confronti degli operai che dell’impresa. “Dal primo giorno della mia elezione in consiglio regionale – continua Simeone – ho sempre lavorato per studiare e mettere in atto soluzioni che possano agevolare la ripresa economica, sostenere le imprese e garantire l’occupazione in tutta la provincia di Latina”. Simeone conclude la sua nota indicando come sua priorità il benessere di famiglie e lavoratori, “per interesse personale o per demagogia ma perché sono convinto che senza lavoro non possa esserci dignità e futuro”.

IL PRESIDIO AVIOINTERIORS - “Rimaniamo stupiti e basiti davanti alla totale distorsione della verità da parte dell’A.D. De Vecchi sulla vicenda AvioInteriors”, inizia così la nota con cui anche gli operai del presidio Avio replicano alla stessa nota citata da Pino Simeone. Ancora una volta le loro critiche sono rivolte all’amministratore delegato, Ermanno De Vecchi, e a lui si rivolgono tornando sulla questione dei fondi regionali: “Vuol dire forse che il progetto Goodyear/ Meccano da cui si è arricchita la galassia Veneruso non ha usufruito di fondi pubblici??? Vuol dire forse che il passaggio del personale Meccano passato 34 mesi fa alla ‘nuova’ AvioInteriors (nata nel 2010) non ha usufruito di fondi pubblici regionali del progetto ‘Welfare to work’???”, scrivono. Altro punto sul quale replicano gli ex operai è relativo al piano industriale: “Il suo curioso modo di gestire un’azienda si rivela ancor di più quando si rifiuta a presentare un serio piano industriale, ammesso che lo abbia, alle forze sociali e politiche che preveda il reintegro del personale fuoriuscito, solo così si esce dalle crisi e si rilancia una azienda”. I lavoratori del presidio Aviointeriors contestano anche i numeri dei licenziati, che sarebbero 76 e non 35 come vuol far credere l’A.d. E in conclusione si rammaricano di dover ricorrere a un Tribunale per avere le loro spettanze.

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