Aviointeriors, servizi soppressi e stipendi in ritardo. I dipendenti non vedono il “rilancio”

di Redazione – Altro che rilancio aziendale. A pensarla così sono i lavoratori di Aviointeriors, che ancora una volta fanno sentire la loro voce per contraddire quella dell’azienda che nei giorni scorsi ha parlato di un piano di riorganizzazione e di grandi ambizioni per “giustificare” i licenziamenti. Ebbene, dicono da Avio, è difficile pensare ad azioni di rilancio quando viene soppresso il pullman che accompagnava i lavoratori dalla stazione di Latina Scalo allo stabilimento di Tor Tre Ponti. Inoltre dall’estate scorsa mancano carta e sapone nei bagni, non c’è più acqua potabile nei dispenser, ed è stata anche soppressa la mensa, mettendo in mobilità gli otto addetti al servizio. Nella stessa mensa, denunciano i lavoratori, negli ultimi tempi venivano serviti cibi scaduti. I lavoratori denunciano anche stipendi pagati con grande ritardo, e discriminazioni: a coloro che prima delle feste natalizie hanno partecipato all’incontro con i sindaci del comprensorio, la retribuzione è stata data dopo due mesi di attesa.

Per quel che riguarda l’atteggiamento verso i lavoratori, molti sono stati sottoposti a ricatti: l’amministratore delegato di Aviointeriors, raccontano, negli ultimi tempi chiamava a colloquio dipendenti, operai o dirigenti, ai quali proponeva l’abbassamenti di grado e di stipendio, o, in alternativa, il licenziamento. Questa situazione ha spinto molte persone a lasciare l’azienda volontariamente, spesso trovando impiego presso le aziende concorrenti. Intanto, denunciano ancora da Avio, si assiste allo spopolamento del personale qualificato.

I lavoratori dello stabilimento di Tor Tre Ponti parlano di un film già visto: quello che sta accadendo loro ricorda quanto accadde alla Midal. “È possibile che azioni di questo tipo siano ancora volte semplicemente a una drastica riduzione dei costi?”, si chiedono. E ancora: “Il depauperamento costante delle risorse da parte di questi pescecani senza scrupoli quando finirà?” I lavoratori Aviointeriors rinnovano ancora una volta l’appello a istituzioni perché mantengano costante l’attenzione alla vicenda. E chi ancora lavora viene invitato a non starsene al suo posto solo perché ancora riceve uno stipendio. E infine, un ultimo appello viene lanciato ai sindacati: “Dove siete? Perché non vi fate più vedere e sentire? Ci avete abbandonato anche voi?” A tutti, istituzioni, personale e sindacati chiedono se le azioni elencate siano sintomi di un rilancio aziendale.

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