Atto aziendale, su Fondi nulla di fatto nel Comitato dei Sindaci. De Meo si appella ancora a Zingaretti

di Redazione – Si è tenuta oggi la riunione del Comitato Ristretto dei Sindaci presso la Direzione Aziendale della Asl. Ma Salvatore De Meo, che aveva chiesto la seduta, ne è uscito profondamente deluso. La riunione convocata dal Sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, ha di fatto fotografato la situazione esistente in merito all’atto aziendale. E il Sindaco di Fondi è sempre più preoccupato per la sorte dell’Ospedale San Giovanni di Dio. Nel nosocomio infatti si sta progressivamente riducendo il personale, e senza rimpiazzi, si rischia addirittura il blocco delle attività operatorie. “Le rassicurazioni ventilate nel corso dell’incontro odierno sui tentativi in atto di arginare una situazione che si delinea sempre più nella sua drammatica criticità non valgono come garanzia a tutela della sopravvivenza dei servizi del nosocomio di Fondi”, ha detto De Meo. E sul futuro il sindaco è ancora meno ottimista: “La verità è che il nuovo Atto Aziendale è privo di prospettive per il nostro ospedale e il Piano Strategico non vedrà mai effettiva attuazione se non verranno recuperate adeguate risorse finanziarie che lo possano rendere concretizzabile”. La Regione Lazio infatti ha già sentenziato che il Piano Strategico non deve essere legato al reperimento delle risorse economiche dal momento in cui sulla Sanità si stanno attuando politiche di contenimento della spesa e rientro dal deficit. E la stessa Regione ha anche scelto l’ospedale di Terracina come sede di emergenza, nonostante Fondi rappresenti un’eccellenza per il numero delle nascite e le qualità dei servizi offerti. “Sinora nessuno è riuscito a fornirmi le adeguate motivazioni rispetto a questa scelta che condannerà alla chiusura il punto nascita del San Giovanni di Dio”, è la constatazione amara di De Meo.

Il Sindaco di Fondi da tempo cerca di difendere l’Ospedale ma i suoi appelli non sono mai stati ascoltati dalla Regione. Per questo anche oggi ha nuovamente scritto al governatore Zingaretti, chiedendo ancora una volta di non firmare l’Atto Aziendale e di convocare un incontro urgente “Per verificare la possibilità di un’integrazione della proposta dell’Atto che tenga in debito conto le urgenze che questo territorio vive sulla sua pelle e che non meritano di essere ignorate”. De Meo non esita a parlare di un “Ultimo tentativo per scongiurare tempi ancora più cupi per il San Giovanni di Dio”. E ricorda che molti cittadini hanno sottoscritto una petizione per chiedere al Governatore soluzioni per tutelare il nosocomio fondiano. “Se il Presidente Zingaretti vorrà finalmente ricevermi – conclude De Meo – sarò lieto di consegnargli i moduli di quelle firme, cresciute settimana dopo settimana, che rappresentano il sintomo di un’inquietudine diffusa a fronte di problemi reali”.

* Foto di Vincenzo Bucci tratta dalla profilo Facebook Comitato De Meo

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