Atto aziendale, Simeone sollecita Di Giorgi per la convocazione della Conferenza dei Sindaci

di Redazione – Pino Simeone si schiera accanto a Salvatore De Meo, che ha chiesto a Giovanni Di Giorgi di convocare una Conferenza dei Sindaci o in alternativa il Comitato Ristretto. De Meo vuole sapere quali rilievi ha mosso la Regione Lazio sull’atto aziendale della Asl di Latina, che i tecnici di Via della Pisana hanno respinto. L’approvazione dell’atto è stata prorogata al 15 marzo. “Questo significa che ci sono circa 20 giorni per evitare che questo documento, che graverà negativamente in termini di qualità, efficienza e quantità dei servizi offerti, può ancora essere modificato”, afferma il consigliere regionale alla Pisana. “Le osservazioni confermano le perplessità che da mesi stiamo evidenziando – continua Simeone – Prima tra tutte il fatto che il piano strategico non è altro se non un libro dei sogni irrealizzabili perché privi di copertura economica e di possibilità di ampliare la pianta organica a causa del blocco del turn over e del commissariamento della sanità regionale”.

Simeone non perde occasione per ricordare tutte le criticità dell’atto aziendale, a partire dal mancato ripristino del Pronto Soccorso H24 a Fondi, dove mancano anche i posti letto. Inoltre Simeone non accetta la declassazione del servizio di rianimazione e anestesia del Dono Svizzero di Formia, né la soppressione del reparto di Oncologia di Terracina. Da ultimo, il forzista sottolinea come anche la Regione Lazio abbia rilevato la moltiplicazione di incarichi dirigenziali a fronte della soppressione di alcuni dipartimenti importanti per far fronte alle emergenze. Tutti questi aspetti per Simeone vanno affrontati e modificati. “Ci fa sorridere, con amarezza, il fatto che mentre il presidente Zingaretti ha difeso l’atto aziendale della Asl di Latina e l’operato del direttore generale Caporossi, la commissione tecnica, da lui nominata, abbia avanzato le stesse perplessità che da mesi ci hanno visto protagonisti di una battaglia mirata a risolvere le criticità e non ad acuirle”. Simeone infine si dice certo che Di Giorgi saprà cogliere la necessità di un intervento immediato, “Nel solo interesse di arrivare ad una assistenza sanitaria degna di essere chiamata tale e soprattutto in grado di accogliere e curare i pazienti nel migliore modo possibile”.

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