Atto aziendale, la Regione boccia Caporossi: troppi dirigenti inutili

di Redazione – La Regione Lazio ha parzialmente bocciato l’atto aziendale della Asl. Nel mirino di Flori De Grassi e Cristina Matranga, della direzione Regionale Salute, è finito lo staff inserito nell’atto da Michele Caporossi. La Regione Lazio ha scritto tutto nero su bianco in una lettera inviata proprio ai dirigenti della Asl di Latina. Il primo punto sottolineato da De Grassi e Matranga riguarda l’avvocatura di cui vorrebbe disporre Caporossi a Latina, ma si tratta di qualcosa che non trova riscontro nessuna realtà del servizio sanitario nazionale. Inoltre, la Regione non ha gradito l’inserimento di una unità operativa complessa (Uoc) che si occupi di adempimenti tributari, contenzioso contabile e gestione crediti. Bocciato anche l’inserimento di uno Uoc Epidemiologia, in quanto già presente alla Asl Roma E.

Altra questione che la Regione Lazio non comprende è il mantenimento di due strutture complesse per la gestione del personale. Infine, un’ultima bocciatura riguarda l’unità operativa complessa rischio clinico nel dipartimento organizzativo gestionale rete ospedaliera: la Regione vorrebbe invece collocare la Uoc in questione all’interno dello staff dirigenziale.

Insomma, lo staff doveva essere ridotto e invece è rimasto invariato. Mentre dalla Regione arriva pieno apprezzamento per il piano strategico, con una piccola sottolineatura: “l’incremento del personale ipotizzato è puramente teorica”.

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