Arresti a Latina, le reazioni della politica: soddisfazione dei grillini. Il PD: noi inascoltati

comune_latina1

L’inchiesta Olimpia ha sconvolto la città di Latina e ha inevitabili ripercussioni sull’interno mondo politico. Le reazioni alla notizia degli arresti dell’ex sindaco, dell’ex assessore, di consiglieri, dirigenti del Comune di Latina, imprenditori ed architetti sono molteplici ma domina il garantismo.

“Il PD – scrivono Claudio Moscardelli e Sesa Amici – ha più volte denunciato su un piano politico ed amministrativo una gestione discutibile e non condivisibile dal punto di vista dell’iter e della trasparenza delle vicende urbanistiche e dell’impiantistica sportiva. La nostra azione costante è rimasta a lungo inascoltata nonostante sia stata proposta e ribadita nelle sedi istituzionali e sui mezzi di comunicazione. Per anni l’unica voce che si è fatta sentire è stata quella del PD e lo rivendichiamo rispetto alla memoria corta che molti dimostrano. È evidente che i risvolti penali e le responsabilità individuali appartengono ad un piano diverso da quello politico ed amministrativo e sarà la magistratura a valutare quanto emerso dalle indagini”.

Il caso, ovviamente, è di interesse nazionale e anche il senatore del PD, Stefano Esposito, ha commentato i fatti su Twitter: “Da tempo segnalavamo situazione di Latina. Arresti di oggi confermano nostre preoccupazioni su illegalità in area pontina”.

Su Facebook, invece, è arrivata anche l’opinione del vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Francesco Storace, che spera nella celerità della giustizia: “Non smetto di essere garantista per i fatti di Latina, che colpiscono un’area politica molto critica verso di noi. Mi auguro che l’inchiesta duri molto meno di quanto capitò a me e a Gianni Alemanno e si possa essere rapidamente certi che la città non sia stata insozzata da chi ha amministrato”.

Non poteva mancare il parere dei grillini che hanno dato il via all’inchiesta con un’interrogazione parlamentare scritta dal meetup di Latina “I Grilli e le Cicale di Latina” nel settembre 2013 e presentata dal senatore Giuseppe Vacciano.

“Il nostro attivismo, negli anni, è stato questo – scrive su Facebook Bernardo Bassoli -: studio dei problemi, denuncia e proposta. Una menzione particolare va all’attivista Gianluca Bono che prese in carico il lavoro di ricostruzione dei fatti e lo condivise con il gruppo dei cittadini de I Grilli e le Cicale che con entusiasmo approvarono la scelta di fare luce su un sistema che già all’epoca presentava tratti irregolari macroscopici. Un ringraziamento va all’importante lavoro svolto dai Carabinieri che hanno condotto l’indagine”.

Anche a livello regionale, il Movimento 5 Stelle ha ribadito il proprio lavoro: “Da anni denunciamo, anche con i gruppi locali, in ogni sede la commistione tra politica e imprenditoria nella provincia di Latina, facendo i nomi e segnalando anomalie nei processi amministrativi e oggi la procura sembra aver risposto al nostro appello – scrive in una nota Gaia Pernarella, consigliera del M5S Lazio -. Aspettiamo gli sviluppi dell’indagine ma già i primi dettagli usciti sugli organi di stampa tratteggiano un quadro desolante della nostra provincia, come già accaduto con l”indagine ”Don’t touch”. La buona notizia è che a Latina ci sono cittadini che non si arrendono allo status quo e che, anche a rischio della propria sicurezza, denunciano e aiutano le autorità nel riportare la legalità nella nostra provincia”

SHARE