Aprilia, spese eccessive per lo smaltimento dei rifiuti. La denuncia del PD: paghiamo la Tari più alta d’Italia

di Redazione – Il Partito Democratico di Aprilia ha voluto approfondire le spese sostenute dal Comune per lo smaltimento dei rifiuti. Per farlo ha utilizzato il portale istituito dal Governo www.soldipubblici.gov.it, scoprendo che nel 2014 si sarebbero spesi 11,7 milioni di euro. Il dato che ha allarmato i democratici è quello relativo alla spesa procapite che ad Aprilia è di 171 euro, molto più alta della media nazionale ferma a 126. Questo porta il PD ad ipotizzare che la Tari, la tassa per la raccolta dei rifiuti, sia tra le più alte in Italia.

Del resto, dicono dal PD, nel Comune si sono registrati forti aumenti sulla Tari nel 2014. “I contribuenti apriliani, famiglie ed aziende, hanno subito negli ultimi anni incrementi costanti della tariffa sui rifiuti”, a dirlo è il coordinatore del PD Alessandro Mammucari, le cui dichiarazioni sono riportate dal Corriere di Latina. L’esponente democratico spiega che locali pubblici ed esercizi commerciali hanno subito rincari in bolletta anche del 10-15%. Lo stesso vale per le famiglie.

“Oggi, emerge che ad Aprilia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è più costoso rispetto alla media nazionale molto probabilmente per inefficienze gestionali che non possono essere scaricate sui cittadini e le imprese con aumenti continui della tariffa”, continua il coordinatore. Il PD si augura che durante l’approvazione del piano tariffario 2015 si discuta di queste spesi e si tenti di ridurre il carico fiscale sulle famiglie.

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