Aprilia, nuovo progetto di discarica in cui conferire anche i rifiuti della Capitale

discarica

Un nuovo progetto di discarica ad Aprilia. A far emergere la volontà di alcuni imprenditori di creare un sito di servizio per Roma e per Latina è stata ieri, in conferenza stampa, il consigliere comunale Carmen Porcelli, che ha specificato che è già in fase di autorizzazione presso la Regione Lazio. Un’idea quindi che è passata sotto traccia, di cui nessuno si è accorto finora o interessato.

Gli imprenditori Vincenzo e Fabrizio Fiorillo hanno fatto richiesta di Via per l’installazione di un “deposito di residui innocui derivanti da impianti di trattamento recupero e valorizzazione” in località Coli del Sole, zona Casalazzara, ad Aprilia, il 28 dicembre scorso. La Regione Lazio ora dovrà valutarla e organizzare una conferenza di servizi. Il deposito di residui innocui altro non è che una discarica di servizio. La normativa europea prevede infatti che tutti i rifiuti siano riciclati, trattati e trasformati in energia e i resti finiscano in discarica senza danneggiare l’ambiente.

La Regione potrebbe fare in fretta, perché è evidente che una discarica serve non solo in provincia di Latina, ma anche a Roma, perché nel Lazio è rimasta soltanto quella di Frosinone. Le altre sono complete e a meno che non passi la delibera 199 del 2016, che permetterebbe di riaprirle in emergenza, è necessario procurare altri siti adatti allo scopo. L’alternativa è quella di conferire fuori regione con i costi che purtroppo tutti i Comuni stanno sperimentando.

Se si guarda un po’ più a fondo però non è difficile capire che gli imprenditori che vorrebbero realizzare questo “deposito” sarebbero legati, guarda caso, a Manlio Cerroni. Che sogna una Malagrotta 2 ad Aprilia. E se da giorni non si fa che puntare il dito sui rifiuti indifferenziati che da Roma stanno arrivando alla Rida Ambiente di Aprilia, che ha le capacità e tutte le autorizzazioni per gestirle senza creare alcun problema, nessuno si indigna per una nuova discarica che andrebbe ad interessare un terreno mai usato per questo fine. Tempo fa fu invece bocciato un progetto della Paguro, sempre per una discarica di servizio, che avrebbe bonificato un’area inquinata già negli anni ’70 e abbandonata al suo destino.

Il legame tra Cerroni e Vincenzo Fiorillo è individuabile anche nella la società Formica Ambiente Srl, che gestisce la discarica di Brindisi, tra i cui soci figuravano Vittorio Ugolini (il padre dell’amministratore della Sep di Pontinia, sequestrata dal Nipaf a causa dei miasmi prodotti) e proprio Vincenzo Fiorillo (nei guai nel 2009 perché coinvolto nell’inchiesta condotta dai carabinieri del Noe di Lecce). Fino al 2008 Fiorillo fu consigliere nella Systema Ambiente srl, con a capo Manlio Cerroni. Un’amicizia di lunga data quindi e interessi in comune che potrebbero non essere una coincidenza.

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