“Ad un certo momento la questione fa…”, ciao Michele

Michele-Forte

Capiva di politica, dirlo oggi nell’era che “se non sai sei figo” è bestemmia, ma Michele Forte faceva politica. Era democristiano, ma non sul modello sofferente, quasi quacquero, alla Dossetti, era “fedele” più all’umanità umana che all’idea della redenzione dopo. Pragmatico, nel senso che doveva dare risposte ai problemi ora, poi, una volta risolto, si pensava ad altro. Sindaco di Formia nella Prima Repubblica, poi costruttore con l’UDC della seconda ed ora stava “capendo” questi tempi che negano l’esperienza per fondarsi su “uomini nuovi”, così nuovi che non sanno neanche chi sono.

“Ad un certo momento la questione fa…” era il suo intercalare, sapeva intuire a pelle i punti deboli dell’interlocutore e affondava. Non si pensava statista, ma sapeva che a Latina, a Formia era primo. Era presidente del Consiglio provinciale, un politico emergente cominciò a parlare forbito, con botte di inglese, Michele ascoltava, cercava di seguire. Quello era verboso e Michele esplode: “O, o quado parli tu, ad un certo momento la questione fa, io non ci capisco niente”, poi si ferma, ci pensa e… affonda: “ma mi sa che tu non dici niente”.

Non amava i fronzoli, era di Maranola, la Formia di montagna, e di quel mondo aveva ereditato la concretezza che serve sui monti che sono “avari”, belli ma avari. In Senato difendeva la sua terra con amore, con passione, si infiammò a difesa della pedemontana di Formia durante un confronto su quella padana, ma lui doveva urlare il bisogno di quella terra che aveva dentro. Fu coinvolto in quella tristezza, tutte le derive moraliste lo sono, che fu l’idea Dipietrista savonaroliana che chiunque amministrava rubava, penò, ma ne usci tornando a fare il sindaco di Formia.

Quando sul giornale lo attaccavo, non condividevo la sua idea di politica, mi chiamava e, evidentemente irato, la girava nella spiegazione e poi la riduceva a conviviale. Sapeva stare tra la gente, al bar offriva, ascoltava anche qunado sapeva di sapere di più, ma era di carattere non facile. La Provincia, intesa come ente, è stato cancellato, o quasi, ma lui, l’ha interpretata meglio di ogni altro, formiano di Maranola, ma pontino. Un democristiano pontino.

Ti saluto ora, mi spiace veramente perchè l’intelligenza è cosa rara. Un abbraccio ad Aldo e ai suoi famigliari. Ciao Michele, ad un certo momento la questione fa… qualche altro giro te lo potevi fare.

SHARE