A Latina è già aria di elezioni: partiti in fermento per le Comunali 2016

di Massimo Guida – Manca più di un anno alle elezioni comunali per eleggere il nuovo sindaco di Latina ma i partiti già scalpitano. A destra il tema principale è chi candidare come successore di Giovanni Di Giorgi. Già perché da qualche giorno circola la voce che Nicola Calandrini sarebbe pronto a scendere in campo. Ai suoi fedelissimi avrebbe detto che “sta studiando da sindaco”. Non è una questione da poco perché Di Giorgi e Calandrini sono entrambi esponenti di Fratelli d’Italia. E Forza Italia che dice? Alessandro Calvi, coordinatore provinciale, per ora non vuole ostacolare il Sindaco in carica. “Se Di Giorgi decide di ricandidarsi nel 2016 Forza Italia lo sosterrà”, è quanto avrebbe detto venerdì nel corso di un incontro tra massimi dirigenti azzurri a Terracina, a cui era presente anche il senatore Fazzone. Ma l’esternazione di Calvi potrebbe essere solo un modo per tenere le carte coperte in attesa che sia proprio Fratelli d’Italia a decidere cosa fare di Di Giorgi. Ma se l’attuale Primo Cittadino rifiutasse di candidarsi nuovamente, non è remota l’ipotesi delle primarie. “Io posso dire già da adesso – è la dichiarazione di Mauro Anzalone riportata dal Quotidiano di Latina – che se Di Giorgi fa un passo indietro e si faranno le primarie, io chiederò al mio partito di essere tra candidati per la scelta del primo cittadino”. Qualcuno inizia ad uscire allo scoperto.

In casa PD invece non si pensa tanto ai candidati quanto alle alleanze. Ma i democratici per ora rimangono sul vago. “Le alleanze con i partiti e i movimenti civici sono senz’altro fondamentali ma prima di tutto viene l’alleanza con le elettrici e gli elettori di Latina”, così si è espresso Gioacchino Quattrola, segretario comunale del PD. I democratici garantiscono che non saranno fatte alleanze sommando le percentuali raccolte dagli altri partiti, ma si tenterà di costruire un programma condiviso in forte discontinuità con il passato. “Esperimenti del passato non possono essere più riproposti perché è semplicemente mutato lo scenario politico di riferimento”, continua Quattrola nella nota. In conclusione dai Democratici viene una sola certezza: il programma elettorale sul quale si cercherà la convergenza con gli altri partiti punterà sul lavoro e sulla ripresa economica del territorio pontino.

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